Orti Comunitari

…“Un orto, un villaggio”

Per questo progetto, le autorità tradizionali individuano, appena fuori dal villaggio, un’area di circa 1-2 ettari, da mettere a disposizione di tutte le famiglie della comunità, che sarà destinata a coltivazioni orticole (cipolle, patate, etc.).

Il progetto prevede la realizzazione di un pozzo irriguo (5000€), di una recinzione esterna (2000€) e della fornitura di attrezzi (300€) e sementi (450€), oltre che di un’adeguata formazione (1500€) e accompagnamento (1100€) dei partecipanti (100 persone). I costi possono cambiare in base alla grandezza dell’orto.

Perché un orto comunitario? I raccolti cerealicoli sono la parte essenziale dell’economia delle famiglie rurali. Negli ultimi anni sono divenuti più scarsi, a causa dei cambiamenti climatici in corso, che in Mali significano una maggiore frequenza di anni di siccità o d’inondazioni. Per questo le famiglie cercano nuove soluzioni per poter integrare il proprio reddito e l’orticoltura è un’attività che la popolazione rurale sta sviluppando come strategia di resilienza (che potremmo definire come la capacità di far fronte alle difficoltà, di non vivere da eterni assistiti).

Da oggi la parola orto non sarà più per noi un termine banale. Quando si dice orto si parla di dignità, di un’azione culturalee sociale, nel solco delle tradizioni che vedono la persona legata alla terra, nel rispetto di un equilibrio precario tra uomo e ambiente, nella quotidiana lotta, portata avanti con la zappa, per un’economia a misura d’uomo.

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